I Raggi Infrarossi e la Riflettografia IR
I Raggi Infrarossi e la Riflessografia IR
Le onde nell’infrarosso si distinguono per la loro capacità di penetrare profondamente nella materia. Questo fenomeno fisico può essere sfruttato per osservare in profondità un dipinto arrivando, in condizioni ottimali, a osservare i tratti del disegno presente nello strato di preparazione.
In un quadro, per esempio, i raggi infrarossi possono penetrare nello strato di colore e, nel caso esso sia sottile, giungere sino alla base della preparazione bianca.
L’applicazione di questa tecnica è molto importante per la distinzione tra copia ed originale.
Quasi sempre un buon pittore esegue dapprima a matita di carbone o di piombo uno schizzo dei contorni dell’immagine sulla tela preparata. Se ad esempio un copista ha tracciato un reticolato per riportare le giuste proporzioni del dipinto, le linee nere, captate dal sensore della camera di ripresa, appaiono ben visibili sullo schermo (1)
Ogni pittore sviluppa uno stile personale. Un buon esperto è in grado di riconoscere la mano di un artista semplicemente osservando uno schizzo o un disegno.
Il riconoscimento del modo di abbozzare di un artista può confermare o smentire l’attribuzione di un’opera.
Con questa tecnica, a volte, si riescono a distinguere alcuni tipi di pigmenti usati, facilitando così la datazione di un dipinto.
La penetrazione dei raggi permette inoltre lo studio della craquelure nella profondità dello strato pittorico.